Test salivare – Analisi Ormonali

/Test salivare – Analisi Ormonali
Test salivare – Analisi Ormonali2018-08-15T18:10:43+00:00

Analisi Ormonali attraverso il test salivare

Per effettuare una corretta formulazione con ormoni bioidentical è indispensabile conoscere i valori ormonali della donna attraverso un test salivare. Gli ormoni sessuali sono chimicamente steroidei, cioè grassi, quindi dopo essere prodotti devono trovare un trasportatore che li veicoli attraverso il sangue. Di solito questo è una molecola proteica. Durante il trasporto l’ormone non è attivo. Attraverso l’esame del sangue dosiamo contemporaneamente sia gli ormoni liberi che quelli legati, per cui la validità dell’esame ematico è soprattutto per alterazioni molto grandi.

Per avere un dosaggio sicuro degli ormoni liberi, e quindi attivi, occorre effettuare l’esame sulla saliva.

I laboratori che effettuano il dosaggio salivare sono ancora pochi, in Italia segnaliamo:

  • Natrix lab di via Cavallotti 16 42122 Reggio Emilia +390522506136 a cui si può chiedere il profilo SP (formulato dal Professor Sponzilli) che dosa il progesterone, testosterone basale, l’estradiolo, il DHEA, il cortisolo mattina e sera.  In caso di donna con mestruazioni richiedere il profilo donna fertile. http://natrixlab.it 
  • NEXT Genomics S.r.l. Via Einstein 26900 LODI +39 0371 4662200 http://www.nextgenomics.it
  • Laboratorio Betazell Ärztehaus Panzerhalle, Siezenheimer Strasse 39 A, 5020 Salzburg, Austria +43 662 422453 https://betazell.com/it/

 

  • Profilo donna fertile:consigliato in caso di sindrome premestruale, calo del desiderio, comparsa di peli in zone tipicamente maschili, irritabilità, depressione. Questo test nasce per la valutazione dell’equilibrio ormonale nella donna in età fertile, tra la pubertà e la menopausa. Gli ormoni sessuali testati sono l’estradiolo, il progesterone e il testosterone. Estrogeni e progestinici sono caratterizzati da un andamento ciclico durante le diverse fasi del ciclo mestruale femminile.

    Vengono infatti richiesti tre prelievi salivari: il primo durante la prima settimana (tra il settimo e il nono giorno) del ciclo mestruale (la settimana in cui compare il menarca), durante la cosiddetta fase follicolare. Con questo prelievo viene valutata la concentrazione di estradiolo, progesterone e testosterone.
    Il secondo prelievo deve essere raccolto tra il dodicesimo ed il quattordicesimo giorno del ciclo mestruale per la rilevazione delle concentrazioni di estradiolo e progesterone nella fase peri-ovulatoria estrogenica. Il terzo tra il diciannovesimo e il ventunesimo giorno del ciclo, in coincidenza con la fase luteale, nei giorni di massima secrezione progestinica.Parametri testati: estradiolo e progesterone in fase follicolare, ovulatoria e luteale, testosterone.

  • Profilo donna menopausa:consigliato in caso di vampate di calore, sudorazioni improvvise, alterazioni del sonno, incremento di peso, aumento pressorio, modificazioni del tono di voce, calo del desiderio, comparsa di peli in zone tipicamente maschili, irritabilità, depressione.
    Parametri testati: estradiolo, progesterone, testosterone, androstenedione.
  • Profilo SP: consigliato dopo la menopausa per misurare l’equilibrio ormonale e i fattori di stress cronico, nonché il rapporto tra DHEA e Cortisolo indicato come indice di invecchiamento e di stima dell’età biologica.                                                                                                                                                   Parametri testati: progesterone, testosterone basale, estradiolo, DHEA, cortisone mattina e sera.

CORTISOLO
Il cortisolo è un ormone steroideo appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. Viene secreto dalle cellule
della fascicolata della ghiandola surrenale in risposta all’ormone ipofisario ACTH, a seconda dei messaggi mandati dall’asse ipotalamo-iposifi-corteccia surrenalica (HPA-axis).
Questo ormone viene anche denominato “dello stress”, poiché alti livelli si riscontrano in caso di forte
stress psico-fisico o dopo attività fisica molto intensa.
Al fine di preservare e preparare l’organismo a sopravvivere ad una forte condizione di stress, il cortisolo agisce aumentando la gittata cardiaca, la glicemia, incrementando la gluconeogenesi epatica, stimolando la secrezione di glucagone e riducendo l’attività dell’insulina. Inoltre, riduce le difese immunitarie, con azione anti-infiammatoria. Accelera e favorisce l’osteoporosi se l’aumento è cronico poiché inibisce la sintesi di collagene e di matrice ossea; favorisce il catabolismo proteico in caso di mancanza di zuccheri, e la mobilitazione e l’utilizzo degli acidi grassi, ma in alcuni distretti stimola la lipogenesi: stimola lo sviluppo del tessuto adiposo sottocutaneo, soprattutto nel tronco e nell’addome.
Le funzioni principali del cortisolo sono:
– attivazione della gluconeogenesi, a partire da substrati proteici convertiti in glucidi a livello epatico
– inibizione della sintesi di collagene che può portare ad invecchiamento precoce di cellule e tessuti
connettivi (comparsa di rughe, smagliature, perdita di tono muscolare, perdita di elasticità cutanea, ecc…)
– diminuzione dell’utilizzo di glucosio da parte delle cellule, che causa insulino-resistenza temporanea, ma se l’aumento di cortisolo è protratto nel tempo causa anche una condizione cronica e costante di insulino- resistenza
– indebolimento del sistema immunitario a causa dell’azione anti-infiammatoria: inattiva parzialmente il sistema immunitario per “risparmiare energie”
– danneggiamento dei neuroni dell’ippocampo, gli stessi che vengono danneggiati nelle patologie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer
Un aumento del cortisolo in circolo si manifesta anche in caso di digiuno prolungato o di abitudini alimentari scorrette. Ad esempio, saltare la prima colazione o mangiare molto in un unico pasto fa aumentare i livelli di questo ormone, tanto quanto consumare pasti molto abbondanti alla sera.
Numerosi studi scientifici confermano che il cortisolo aumenta a seguito di pasti proteici, molto più di quanto aumenti a seguito di un pasto ricco di carboidrati. Questo spiega perché al mattino è più opportuno scegliere un pasto più ricco di carboidrati, per abbassare i livelli di cortisolo che al mattino hanno un picco elevato per “svegliare” l’organismo e metterlo in moto.
Durante i periodi di stress, come anche durante una dieta molto ipocalorica, è possibile che la concentrazione basale di cortisolo aumenti, poiché l’organismo, in entrambi i casi, è sottoposto a stress. Il cortisolo agisce per garantire la sopravvivenza; “sente” una situazione di carestia e manda un segnale alle cellule adipose di immagazzinamento delle energie derivanti dai grassi. Il cortisolo in questi casi inibisce anche la produzione di DHEA, glucagone, testosterone e ormone della crescita, che sono contro-regolatori della sua azione. Come se non bastasse, il cortisolo riduce anche la concentrazione di leptina, aumentando cronicamente il senso di appetito e il desiderio di cibo. Esso peggiora l’azione dell’insulina, comportando sbalzi glicemici e crisi di fame, poiché diminuisce la sensibilità dei recettori insulinici.
Una situazione di stress può quindi inibire il dimagrimento poiché favorisce l’accumulo di grasso a livello addominale, aumentando di conseguenza anche il rischio cardiovascolare e il rischio di incorrere in insulino- resistenza, diabete mellito di tipo II, sindrome metabolica, ecc.
Una condizione stabile di ipercortisolemia può portare a: ipertensione, alopecia, debolezza muscolare, alterazioni del ciclo mestruale, infezioni ricorrenti, calo della libido, osteoporosi, cefalea, depressione.
La secrezione del cortisolo, come affermato poco sopra, è controllata dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e viene regolata dal ritmo circadiano del ciclo sonno-veglia, con un picco massimo nelle prime ore del mattino, tra le 6 e le 9, seguito da un progressivo rallentamento lungo la giornata per raggiungere il minimo verso mezzanotte.
Un aumento del cortisolo in circolo si manifesta anche in caso di digiuno prolungato o abitudini alimentari scorrette. Ad esempio, saltare la prima colazione o mangiare molto in un unico pasto giornaliero fa aumentare i livelli di questo ormone. Una condizione stabile di ipercortisolismo può portare a disturbi del sonno, ma anche ipertensione, alopecia, debolezza muscolare, alterazioni del ciclo mestruale, infezioni ricorrenti, calo della libido, osteoporosi, cefalea, depressione, invecchiamento precoce. La concentrazione di cortisolo viene misurata a partire dal campione di saliva serale, raccolto tra le 22 e le 24, almeno 2 ore dopo un pasto copioso.

DHEA
Il DHEA, o deidroepiandrosterone, viene prodotto dalla corticale del surrene, in risposta all’ormone ipofisario
ACTH. Viene considerato come il capostipite degli ormoni steroidei, poiché da esso derivano tutti gli ormoni sessuali (testosterone, estrogeni, progestinici) e il cortisolo.
Il DHEA è l’ormone più rappresentato in circolo, e deriva dal colesterolo.
Questo ormone espleta innumerevoli funzioni e riveste un ruolo importante in molti distretti dell’organismo:
– regola e stimola le funzioni sessuali, la libido e lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari, sia femminili
che maschili. Aumenta il vigore e il desiderio sessuale.
– Stimola la produzione di mielina, importante per la protezione del sistema nervoso.
La mielina è la guaina di protezione che ricopre i neuroni per tutta la loro lunghezza e che permette ai segnali neuronali di passare da una parte all’altra dell’organismo senza interruzioni e senza che il segnale venga disperso. Senza mielina i neuroni non potrebbero espletare la loro funzione. Questo ormone dà quindi protezione nei confronti di patologie neurodegenerative prevenendo o posticipando l’insorgenza di queste ultime. Aumenta il trofismo muscolare ed osseo. Interagisce con altri ormoni ad effetto anabolico e stimola la produzione degli stessi. Da questo ne deriva che il DHEA aumenta la forza fisica, il tono muscolare, il vigore e la prestazione atletica. La presenza di DHEA contrasta l’insorgenza di osteoporosi e l’indebolimento dato dall’avanzare dell’età.
Mobilizza gli acidi grassi dei depositi dell’organismo a scopo energetico, favorisce ossia la perdita di peso e l’utilizzazione degli acidi grassi al posto delleproteine.
Aumenta il metabolismo basale, favorendo il dimagrimento.
Previene osteoporosi e malattie neurologiche degenerative.
La massima secrezione di DHEA si ha nella pubertà e fino ai 25-30 anni, dopo di che comincia a diminuire fisiologicamente. Corrette abitudini alimentari ed una costante attività fisica possono aiutare a prevenire il decremento del DHEA. La concentrazione di DHEA viene misurata a partire dal campione di saliva serale, raccolto tra le 22 e le 24, almeno 2 ore dopo un pasto copioso.

TESTOSTERONE
È un ormone steroideo androgeno, prodotto dalle ghiandole sessuali oppure derivato da altri ormoni, come il DHEA. La produzione e secrezione del testosterone viene regolata da due ormoni guidati dall’ipofisi: il FSH (ormone follicolo-stimolante) e il LH (ormoneluteinizzante).
Ha attività fondamentale durante lo sviluppo maschile, ma in età adulta favorisce la crescita dei peli e la comparsa di calvizie: se una quantità eccessiva di testosterone si trasforma in DHT (diidrotestosterone), può dare origine o favorire la calvizie, in quanto il DHT si lega al bulbo pilifero del capello, atrofizzandolo. Esso mantiene la libido e il desiderio sessuale, stimola la spermatogenesi e la produzione di eritropoietina. Il testosterone è un ormone anabolico che tende a fissare le proteine nei tessuti, compreso quello muscolare,antagonizza quindi l’azione catabolica del cortisolo sui tessuti muscolari.
Nel sovrappeso e nell’obesità diminuiscono i livelli plasmatici di testosterone, a scapito di un aumento deilivelli degli estrogeni, poiché l’enzima aromatasi trasforma il testosterone in estradiolo a livello del tessutoadiposo. La produzione di testosterone può essere aumentata in seguito e grazie ad una attività fisica

regolare, ma anche in seguito ad integrazione di magnesio. Il livello di testosterone aumenta anche durantelo sforzo fisico e gli allenamenti e rimane alto fino un’ora dalla fine dell’attività fisica.

PROGESTERONE
È un ormone steroideo, derivato dal colesterolo. È un ormone sessuale femminile, responsabile

dell’ovulazione, della fertilità e della menopausa. La sua concentrazione è molto importante nella fase di impianto dell’embrione e durante tutta la gravidanza, viene infatti prodotto anche nella placenta, oltre chenell’ovaio e nella ghiandola surrenale.
Il progesterone regola e bilancia le concentrazioni estrogeniche. Il livello di progesterone vede il suo piccomassimo dopo l’ovulazione, poiché il corpo luteo (ciò che resta del follicolo che ha rilasciato l’ovulo) è unproduttore di progesterone, ormone che prepara l’endometrio ad accogliere un eventuale ovulo fecondato. Ilivelli di progesterone nella fase follicolare sono bassi, poiché le concentrazioni iniziano ad aumentare solo in corrispondenza dell’ovulazione, ma soprattutto nella fase luteale, come spiegato in precedenza. Le sue concentrazioni sono invece molto più basse nella fase follicolare e durante il ciclo mestruale. Inoltre, il progesterone è un ormone termogenico, favorisce cioè l’aumento della temperatura corporea di circa 1°C. Essendo maggiormente secreto nella fase post-ovulatoria, in questa fase del ciclo le donne consumano molte più calorie e ricercano molto più il cibo, soprattutto cioccolato poiché ricco di magnesio, e carboidrati (carbcraving). Nella donna l’introito calorico maggiore viene registrato proprio nella fase luteale, e questo può essere dovutoda una concomitanza di situazioni: calo degli estrogeni e aumento dei progestinici.

ESTROGENI
Ormoni steroidei, sessuali femminili. Gli estrogeni stimolano lo sviluppo delle caratteristiche femminili

secondarie, favoriscono la fecondazione e la gravidanza e regolano il ciclo mestruale, come anche la distribuzione del grasso corporeo, favorendone il deposito sui fianchi, i glutei, nelle cosce e nell’addome.Hanno azione protettiva contro l’osteoporosi, ed è quindi fondamentale monitorarli nelle donne inmenopausa, momento in cui si assiste a numerosi cambiamenti fisici e psicologici. Gli estrogeni proteggono dal rischio cardiovascolare e aterosclerotico, ed è per questa ragione che dopo la menopausa anche la donna corre il rischio di incorrere in eventi cardiovascolari maggiori. Stimolano inoltre la lipolisi nel tessuto muscolare ed adiposo, favorendo il dimagrimento; regolano molte funzioni cerebrali come la memoria;influenzano anche gli ormoni tiroidei, con azione antagonistica, e l’insulina, potenziando la sua azione. Una concentrazione troppo elevata di estrogeni può esporre il soggetto ad un maggiore rischio di sviluppare alcune forme di cancro come quello alla mammella, l’insulino-resistenza e l’infertilità.
Il livello di estrogeni si modifica anche a seconda del peso corporeo, quindi tenere controllato il peso incidesull’equilibrio degli ormoni sessuali. Buona parte degli estrogeni vengono prodotti nel tessuto adiposo, da parte dell’enzima aromatasi che converte gli androgeni (il testosterone sopra tutti gli altri) in estrogeni(prevalentemente estradiolo).

ESTRADIOLO
Ormone sessuale femminile, prodotto a partire dal testosterone. Interviene soprattutto nella fase di sviluppo sessuale nella donna, ma regola anche altri processi dell’organismo: protegge dall’osteoporosi e dal rischiocardiovascolare come tutti gli estrogeni. Favorisce il trofismo di cute e capelli, prevenendo e rallentando le calvizie.
Durante la pubertà, nella donna, l’estradiolo contribuisce allo sviluppo dei caratteri secondari femminili,compresa la composizione corporea. La drastica diminuzione dei livelli di questo ormone dopo la menopausa è una delle cause principali dei problemi che subentrano: aumento ponderale, vampate di calore, disturbi del sonno, sbalzi di umore, depressione, ecc… L’estradiolo viene maggiormente secreto nella fase follicolare del ciclo mestruale femminile, subito dopo ilmenarca, quando il follicolo matura e prima di espellere l’ovulo. Esso promuove la maturazione della cellula uovo e la fuoriuscita dell’ovulo dal follicolo, portando all’ovulazione.
A seguito dell’ovulazione i livelli di estradiolo calano notevolmente, a favore di un repentino aumento deilivelli di progesterone, che ha lo scopo di preparare l’utero all’eventuale impianto dell’ovulo fecondato.

ANDROSTENEDIONE
L’androstenedione è un ormone steroideo prodotto dalla ghiandola surrenale e dalle ghiandole sessuali. Esso è il precursore di estradiolo e testosterone. La sintesi surrenalica di androstenedione aumenta dopo la menopausa. L’attività androgenica di questo ormone è soltanto 1/5 di quella del testosterone, ma nella donna alti livelli di androstenedione sono spesso associati ad acne, irsutismo, virilizzazione e calvizie. Valori superiori a quelli di riferimento orientano verso una possibile sindrome dell’ovaio policistico, mentre nella sindrome di Cushing si accompagnano adipercortisolismo.

 

I laboratori che effettuano il dosaggio salivare sono ancora pochi, segnaliamo:

  • Natrix lab di via Cavallotti 16 42122 Reggio Emilia +390522506136 a cui si può chiedere il profilo SP (formulato dal Professor Sponzilli) che dosa il progesterone, testosterone basale, l’estradiolo, il DHEA, il cortisolo mattina e sera.  In caso di donna con mestruazioni richiedere il profilo donna fertile. http://natrixlab.it 
  • NEXT Genomics S.r.l. Via Einstein 26900 LODI +39 0371 4662200 http://www.nextgenomics.it
  • Laboratorio Betazell Ärztehaus Panzerhalle, Siezenheimer Strasse 39 A, 5020 Salzburg, Austria +43 662 422453 https://betazell.com/it/